Salone Margherita, si ritorna al tempo della Belle époque

Di : | 0 commenti | On : 04/04/2018 | Categorie: : Eventi

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Riapre le porte lo storico Salone Margherita in via Santa Brigida. Dopo anni di inattività, riportato allo splendore di circa un secolo fa, la sera di giovedì 5 aprile si inaugurerà il Salone Margherita. Completamente restaurato, i lavori sono durati circa un anno, sostenuti da un imprenditore partenopeo che dopo i successi ottenuti nel campo della ristorazione in Sardegna e a Napoli, portando con se la vera arte della pizza napoletana, ha voluto dedicare il proprio impegno per far rinascere il Salone Margherita.

Il grande party di inaugurazione del 5 aprile vedrà sfilare sul Red Carpet personaggi del mondo della politica, imprenditori ed una folta pattuglia di VIP del mondo dello spettacolo partenopeo, e di caratura nazionale. Il progetto prevede di far tornare il Salone Margherita, che la Napoli di mezza età conosce come Bar Pippone, ai fasti di un tempo, quando imperava il Cafè Chantant, varietà in voga in Francia e in Italia tra la fine dell’ Ottocento e i primi del Novecento.
Nel 1890 venne infatti inaugurato l’elegante Salone Margherita, incastonato nella Galleria Umberto I, per merito dei fratelli Marino, che capirono l’importanza di un’attività commerciale redditizia da unire al fascino della rappresentazione dal vivo.
Importanti e famosi artisti iniziarono la loro carriera proprio nei caffè-concerto tra i quali Ettore Petrolini e Raffaele Viviani.

Al Salone Margherita tutto riconduceva ai cugini d’oltralpe, i cartelloni erano scritti in francese, così come i contratti degli artisti ed i menù. I camerieri in livrea parlavano in francese ed anche il pubblico era invitato a farlo.
Il café-chantant divenne in Italia non solo un luogo ed un genere teatrale, ma anche qui, come in Francia, il simbolo della bella vita e della spensieratezza, nel pieno della coincidenza con la Belle époque.

Dal 5 Aprile quindi i napoletani hanno un nuovo punto di riferimento per assaggiare i piatti tipici della ristorazione partenopea, ed ovviamente mangiare una buona pizza.

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