La Guida Michelin 2017 e le nuove stelle campane

Di : | 0 commenti | On : 16/11/2016 | Categorie: : Eventi, Mangia Campano, News, Ristoranti

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Nino Di Costanzo (Danì Maison) subito due stelle, mentre prima stella per Gianluca D’Agostino (Veritas), Gennaro Russo (La Sponda-Sirenuse) e Luigi Salomone (Piazzetta Milù).

Avevo lasciato quei pazzi dei Compagni di merenda in tv qualche mese fa, al termine di una bella esperienza di “Sapori Tv” su Capri Event, me li ritrovo questa sera sulla carta stampata (o meglio on line) con la neonata testata “La Gazzetta dei Sapori”.

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In genere amo fare rumore quando parlo di Cucina ed anche questa volta non mi smentisco.

Infatti, il mio primo pezzo su La Gazzetta dei Sapori, l’esordio dell’Avvocato Gourmet su questo foglio, coincide con l’uscita della nuova “rossa”… la Guida Michelin 2017 ed, ovviamente, vi regalo tutte le novità dei ristoranti campani e degli chef della nostra terra.

 

Anche quest’anno la Michelin è stata generosa con la nostra regione. Il vero “botto” lo ha fatto, e non vi erano dubbi, Nino Di Costanzo che, dopo un anno in cui è stato fermo, ha subito confermato le due stelle che aveva anni addietro al Mosaico.

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“Danì Maison” (questo il nome del nuovo ristorante di Nino Di Costanzo) ha aperto ad Ischia (NA) agli inizi dello scorso mese di maggio 2016 e ha fatto l’esordio sulla “rossa” direttamente con due stelle, in quanto è il “miglior talento del Golfo”.

“Sono strafelice per questo risultato – afferma euforico il bistellato di Ischia (quarantenne di Ischia che di fatto è uno dei più alti maestri della cucina mondiale, annoverando tra i suoi clienti personaggi di spessore mondiale quali Mark Elliot Zuckerberg e Ciro Paone di Kiton, ndr.) – che premia il lavoro mio e del mio gruppo.

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Un grazie sincero va a tutti i miei collaboratori – afferma Di Costanzo – ed a tutti coloro che hanno creduto nel nostro progetto.

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Nino Di Costanzo

Un abbraccio sincero – termina lo chef ischitano – a tutti i miei amici clienti che mi seguono con affetto da anni”.

Rimanendo in mare aperto e restando sulla stessa isola verde si deve registrare la nuova stella del Mosaico” delle Terme Manzi, che tanto nuova non è in quanto ai fornelli del ristorante ischitano opera lo chef Giovanni De Vivo (già stella 2016 al Flauto di Pan di Ravello, ndr.).

L'Avvocato Gourmet con lo De Vivo

“La stella presa quest’anno ad Ischia – esordisce De Vivo (43 anni di Angri(SA) e che come Maestri più autorevoli ha avuto Heinz Beck e Gianfranco Vissani) – mi da vera gioia.

Sono arrivato nell’isola a metà aprile di quest’anno ed ho dovuto ridare ordine e vigore ad una cucina ferma da circa un anno.

Questa stella mi ha emozionato tantissimo. Desidero quindi ringraziare la la Proprietà che ha creduto in me (il Mosaico e le Terme Manzi sono di proprietà della Famiglia Polito, ndr.), la mia squadra e soprattutto mia moglie che mi sopporta da tanti anni.

Giovanni De Vivo

Vi saluto dicendo –conclude De Vivo- che la mia vera cucina, quella del Mosaico by De Vivo verrà vista in pieno nella prossima stagione, quando ne vedrete delle belle”.

Anche la città di Napoli ha avuto la sua nuova stella, una stella che va ad unire l’allegria e l’estro partenopeo con la testardaggine e la qualità irpina.

A Salvatore Bianco de “Il Comandante” del “Romeo Hotel” ed a Lino Scarallo di “Palazzo Petrucci” si aggiunge con merito Gianluca D’Agostino del Veritas Restaurant” di Stefano Giancotti.

D'Angelo

“L’arrivo della stella – afferma commosso Gianluca D’Agostino (39 di Castel Vetere Sul Calore (AV) che è ai fornelli del Veritas dal mese di settembre 2010 e che ha avuto Maestri del calibro di Angelo Troiani ed Alfonso Iaccarino, ndr.) – mi riempie di gioia.

Gianluca D'Angelo

Come tutti gli irpini sono un uomo vero e, quindi, vi dico che visto che non cambieremo il nostro modo di fare cucina. Siamo stati premiati per una cucina semplice, continueremo a servire piatti veri… senza troppi fronzoli.

Gianluca D'Angelo 2

Un grazie sentito va sia a Stefano Giancotti, che per me non è il proprietario del Veritas bensì un amico sincero, che a tutti i miei collaboratori.

Squadra Veritas
Non parlo dei miei attuali uomini – conclude D’Agostino – bensì di tutti coloro che in questi sei anni hanno prestato il loro apporto alla nostra cucina… al nostro progetto”.

Anche in provincia di Napoli ci sono state novità.

La stella, meritatissima… è bene dirlo, è finalmente arrivata nella città delle Terme a “Piazzetta Milù” (ristorante di Castellammare di Stabia (NA) di proprietà della Famiglia Izzo che da anni porta avanti un progetto di qualità).

Salomone stella

Il neo stellato in questione è lo chef Luigi Salomone, 28enne di Saviano (NA), che annovera maestri del calibro di Gualtiero Marchesi, Francesco Sposito e Paolo Barrale (di quest’ultimo è stato, sino all’agosto del 2015, quando poi si trasferiva a Piazzetta Milù, l’allievo prediletto).

Luigi Salomone

“Sergio credimi, sono veramente commosso.

Abbiamo lavorato moltissimo – afferma Salomone – ma alla fine ci siamo riusciti.

Questa stella non è il premio per me o per la famiglia Izzo, la stella rappresentata il successo della città che ci ospita. Oggi ha vinto Castellammare.

Luigi Salomone 2

Ringrazio innanzitutto la Proprietà che ha creduto in me – continua lo chef savianese (Salomone, è giusto farlo notare, è il primo chef stellato di tutta l’area nolano vesuviana, ndr.) – e poi la mia famiglia, la mia fidanzata i miei amici di sempre, che mi sostengono da anni.

Piazzetta milù

Emanuele Izzo

Un grazie sincero – termina il neo stellato – ai miei grandi Maestri Paolo Barrale, Nino Di Costanzo e Francesco Sposito e, poi, a tutti i miei ragazzi con un abbraccio speciale all’unico Mario Fusco”.

Squadra Piazzetta Milù

Lasciando la provincia di Napoli, si deve dire che anche in provincia di Salerno c’è stata una nuova stella (che di fatto è nuova solo nello chef, ma non nel ristorante).

Parlo del ristorante La Sponda” di Positano, che si trova nel complesso de “Le Sirenuse”, ed ai cui fornelli dal marzo di quest’anno opera il giovane e talentuoso chef Gennaro Russo.

Avvocato Gourmet con Gennaro Russo

Trentenne di Somma Vesuviana, cittadina vesuviana nota per essere la patria del baccalà e delle albicocche, Russo ha avuto maestri importantissimi quali Alfonso Iaccarino, Alain Ducasse ma soprattutto Matteo Temperini che lo voluto alle Sirenuse.

Gennaro Russo

“Sono strafelice per la stella ottenuta – irrompe allegro lo chef Russo – che è il frutto di un lavoro di squadra.

Ringrazio sia la Proprietà (Antonio Sersale, ndr.) che mi ha sempre sostenuto che tutta la mia brigata, sia di Cucina che di sala.

Selfie squadra Sirenuse

Per chi mi conosce bene – continua lo chef sommese – sa che per me questo è solo un altro punto di partenza che mi invoglia a fare sempre meglio.

Gennaro Russo 2
Il ringraziamento finale, quello del mio cuore, lo rivolgo alla mia famiglia, alla mia ragazza ed ai miei amici che mi hanno sempre supporto e sopportato.

Gennaro Russo 3

Un grazie finale è, poi, per il mio vero Maestro ossia Matteo Temperini che per me è tutto”.

Questa è la situazione delle nuove stelle in Campania.

Una menzione speciale la merita, però, lo chef Vincenzo Guarino (39 anni di Torre del Greco e stella Michelin 2016 al ristorante “L’Accanto” di Vico) che allontanatosi dalla sua terra napoletana ha confermato la sua… luce.
Infatti, dal febbraio di quest’anno Guarino si è trasferito nel Chianti, esattamente a Gaiole in Chianti in provincia di Siena, dove coordina le cucine de “Il Pievano”, ristorante che si trova all’interno dello storico “Castello di Spaltenna”.

Selfie Castello Spaltenna

“Questa stella è stata una scarica di adrenalina pura.

Per me che sono campano ed abituato a vivere in mezzo a tanta gente – sostiene commosso Guarino – venire a lavorare qui in Toscana in un paesino arroccato su una collina è stata una cosa veramente dura.

Vincenzo Guarino

Prendere la stella in questo posto, credimi, vale veramente il doppio.

Vincenzo Guarino 2

Proprio per questo – prosegue lo chef torrese – voglio ringraziare tutta la mia squadra uno per uno. Parlo di Stefano Del Vecchio, Giuseppe Romano, Danilo Martino, Florencia Breda, Vincenzo Imparato, Vittorio Frangiosa ed Elisa Risaliti che con me hanno lasciato i loro affetti e, qui nel castello, mi hanno aiutato a fare buona cucina.

La Michelin non premia Guarino, ma premia una squadra intera.

Direzione Castello Spaltenna

Ringrazio infine la Proprietà e con essa il direttore Alessandro Ercolani ed il metre di sala Andrea Giubilei”.

Ritornando, infine, nella nostra regione con dispiacere bisogna registrare la non conferma della stella per “L’Accanto” di Vico Equense (a cui fornelli opera lo chef Marco Del Sorbo) e per “Il Flauto di Pan” di Ravello (il cui chef è Crescenzo Scotti) dove, con i nuovi chef, non c’è stata l’immediata conferma della stella.

Elenco di tutte le #stelle #Michelin della #Campania per il 2017

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Buona cucina a tutti e ricordatevi che… #IoCiSonoSempre.

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