Mandorle, lana e capre per rilanciare l’economia del Cilento

Di : | 0 commenti | On : 14/12/2016 | Categorie: : AgriCultura, Mangia Campano

Cilento
FavoriteLoadingAggiungi ai preferiti

Incrementare l’agricoltura delle piccole-medie aziende per stimolare ulteriormente il turismo del Cilento. Riscoprire le antiche colture per riportare i prodotti a chilometro regionale sugli scaffali dei supermercati. Biodiversità, natura e territorio. Questi i messaggi che si evincono alla vigilia del 2017. Temi sottolineati in un convegno ospitato dall’azienda agricola regionale Improsta ad Eboli.

Non solo bufaCilentole per la Piana del Sele mentre per il Cilento ritorna prepotente l’ipotesi di intensificare gli allevamenti della capra. L’idea piace molto al primo cittadino di Pollica Stefano Pisani. A differenza del suo predecessore, che sarà per sempre ricordato come il “Sindaco Pescatore”, Pisani punta tutto su agricoltura ed allevamento per dare economia tutto l’anno ad una zona che vive prevalentemente di turismo.

La capra del Cilento (Fulva, Nera e Grigia), razza in via di estinzione è stata oggetto di attenzione da parte del professore Vincenzo Peretti, docente di Genetica Veterinaria della Federico II e responsabile scientifico del progetto RARECA (Razze a Rischio di Estinzione della Regione Campania): “Ormai ne esistono poche migliaia di capi in purezza sparse nel Cilento. Se ne trovano nel Parco Nazionale, sugli Alburni e nel Vallo di Diano. I metodi di allevamento raccontano la tradizione del territorio. Ampio utilizzo del pascolo brado o semi-brado e diffuse anche in altre zone della provincia di Salerno, nelle terre del buon vivere e in terra di Lucania. Sono allevate principalmente per il latte e per la carne. Sono destinate alla produzione di formaggi sia freschi che stagionati di solo latte caprino o anche misto a latte ovino, di ricotta e del tradizionale Cacioricotta”.

Cilento

Vincenzo Peretti

Un prodotto che è un po’ il simbolo del Cilento. Il suo nome è dovuto alla tecnica di coagulazione del latte, in parte presamica (caratteristica del formaggio o cacio) e in parte termica (caratteristica della ricotta). Molte volte per la sua produzione viene impiegato latte misto di capra e di pecora, in proporzioni variabili a seconda della composizione dell’allevamento. Il cacioricotta fresco è consumato come formaggio da tavola e per condire primi piatti, quello stagionato è usato prevalentemente come formaggio da grattugia.

Cilento

Capra cilentana fulva

A proposito di pecora. Una proposta, sicuramente romantica, è stata quella di incrementare questo tipo di allevamento per tornare ad ottenere con latte e carne, anche una quantità consistente di lana. Realizzare così souvenir, manufatti artigianali e capi di abbigliamento “made in Cilento”.

Cilento

Ultimo suggestivo suggerimento arriva da Giuseppe Russo dell’associazione agricoltori dell’ambiente che gioca il jolly: “Un tempo -spiega- il Cilento era famoso per i mandorli. Una coltivazione che si è praticamente estinta con lo scorrere degli anni. Sarebbe interessante riportarli all’antico splendore e farne di nuovo economia”.

mandorle sgusciate

mandorle sgusciate

Share This Post!
  • Ristorante Mesa San Giorgio a Cremano
    Ristorante Mesa San Giorgio a Cremano
    Frittura di gamberi e calamari
  • Mattina 8
    Mattina 8
  • Pizzeria Fratelli Salvo Riviera di Chiaia Napoli
    Pizzeria Fratelli Salvo Riviera di Chiaia Napoli
    Montanara con la Genovese
  • Provolone del Monaco Dop
    Provolone del Monaco Dop
    Provolone del Monaco Dop
  • La Lanterna Mugnano del Cardinale
    La Lanterna Mugnano del Cardinale
    Paella Valenciana
  • Osteria Signora Bettola               Napoli
    Osteria Signora Bettola Napoli
    Il ragù
  • Risotto
    Risotto
    Paolo Gramaglia
  • Tenuta Romano                       Saviano (Na)
    Tenuta Romano Saviano (Na)
    Carrè di vitello
  • Casa Lerario                                   Melizzano (Bn)
    Casa Lerario Melizzano (Bn)
    Zampone allo zabaione
  • Vasinicola               Caserta
    Vasinicola Caserta
    Pasta e patate con la provola
  • Riccio La Locanda del Mare                    Baia
    Riccio La Locanda del Mare Baia
    Tartare di gambero rosso con julienne di seppioline e mentuccia
  • Made in Food      Posillipo
    Made in Food Posillipo
    Penne lardiate nella pagnotta di Filosa
  • Tartufi che Passione Baccalà la tentazione
    Tartufi che Passione Baccalà la tentazione
    Tartare di tonno con funghi e tartufo
  • Taverna Estia          Brusciano
    Taverna Estia Brusciano
    Carne di Maiale
  • Taverna Estia               Brusciano
    Taverna Estia Brusciano
    Carciofi cotti in olio extravergine, affumicati e farciti con spuma al pecorino, guanciale e tartufo nero
  • La Bifora                                       Bacoli
    La Bifora Bacoli
    Salsiccia di pezzogna con i friarielli e panino al nero di seppia
  • Terrazza Calabritto Napoli
    Terrazza Calabritto Napoli
    aragosta
  • Zeppola di San Giuseppe
    Zeppola di San Giuseppe
    Sabatino Sirica