San Marzano, le De.Co. affiancano la Dop del pomodoro

Di : | 0 commenti | On : 24/02/2017 | Categorie: : AgriCultura, News

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Gran fermento intorno alla città di San Marzano. In un solo giorno il paese famoso in tutto il mondo per il pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino Dop che porta il suo nome ha presentato due iniziative. Tracciabilità della Dop e introduzione della De.Co.

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Si parte con il Pomodoro San Marzano Dop che lancia un progetto per la tracciabilità del prodotto a marchio di denominazione di origine protetta. Il Progetto di Solania SrL,che nasce sotto l’egida della Coldiretti Campania e del Consorzio Pomodoro San Marzano Dop e che si avvarrà della collaborazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, prevede che i pizzaioli e i ristoratori potranno scegliere il lotto di produzione e personalizzare l’etichetta della confezione di latta con il logo del locale, la loro immagine o altro segno identificativo. L’etichetta conterrà altresì il QR Code rilasciato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno. Solania si approvvigionerà del S. Marzano dalla cooperativa di agricoltori aderente alla sua rete di impresa i cui soci avranno fatto richiesta di QR Code per il prodotto coltivato. apponendo sull’etichetta della confezione di latta il loro logo, immagine o altro segno identificativo. Spiega l’iniziativa il presidente del Consorzio San Marzano Dop Tommaso Romano: “Stiamo lavorando all’ampliamento della superficie coltivata in quanto la richiesta è di gran lunga superiore all’attuale produzione e per migliorare la genetica e la tecnica culturale, ci stanno affiancando esperti agronomici di grande esperienza”.

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Il tavolo dei relatori

La giornata è terminata in città con la presentazione dei marchi di Denominazione Comunale per prodotti importanti come il fagiolino secco, la melanzana a filetti e il pomodoro non Dop. Un progetto che serve a dare nuova linfa al territorio e a valorizzare i tanti prodotti che vedono in primo piano l’importante lavoro degli agricoltori locali. Un primo tassello per valorizzare una città famosa in tutto il mondo per il pomodoro e che non riesce a creare la giusta economia per sfruttare nel migliore dei modi uno i prodotti della terra.

Ad aprire la schiera dei numerosi relatori presenti è il primo cittadino Cosimo Annunziata: “Abbiamo iniziato questo percorso per gli agricoltori delle nostre terre – spiega Annunziata – ed abbiamo la possibilità di accedere a nuovi finanziamenti che la Regione e l’Europa ci permettono di sfruttare. Lo scopo resta quello di valorizzare tre prodotti – pomodoro, melanzana e fagiolino secco – che proprio gli imprenditori hanno scelto. Vogliamo rimettere in moto quell’azienda agricola che, fino a qualche tempo fa, era il fiore all’occhiello della nostra comunità. Sarà creato uno sportello che servirà ad aiutare il produttore a capire le fasi di questo nuovo progetto sperimentale”.

Pomodoro San Marzano Dop

Franco Alfieri

Fra gli altri, a rappresentare la Regione Campania il delegato all’agricoltura Franco Alfieri: “L’Agro è una delle terre più fertili in Italia, terra che produce eccellenze. Ma queste eccellenze devono essere valorizzate per renderle ricchezza, per renderle sviluppo, per renderle possibilità. Le De.Co. servono per valorizzare un territorio ed è la fetta imprenditoriale che deve dare il suo concreto contributo a tale valorizzazione. La politica da sola non basta, serve cooperazione. Partiamo dal nostro territorio, dalla Campania, – conclude Alfieri – che ogni anno attira milioni di visitatori. Partiamo da questo mercato per poi prendere il volo”.

Per l’esperto di politiche agroalimentari italia-ue  Corrado Martinangelo: “La De.Co. esprime un valore di identità territoriale. Non basta solo forgiarsi del titolo, bisogno diffondere i prodotti prima nelle mense locali, prima nel territorio d’appartenenza e in quelli vicini. Poi c’è il valore economico e produttivo: qui entra in gioco il PSR, le filiere regionali e nazionali ed è qui che la de.co. crea lavoro e ricchezza”.

Pomodoro San Marzano Dop

Corrado Martinangelo

Questo tipo di marchio è stato più volte realizzato dal professore Vincenzo Peretti della Federico II: “Le De.Co hanno una loro precisa collocazione: in Campania ce ne sono diverse molto importanti come ad Agerola, a Brusciano è in arrivo quella della Papaccella, ma dobbiamo dare loro la giusta collocazione per non creare confusione nel consumatore. Indicano una identità territoriale ed identificano i prodotti che devono rientrare nella trasformazione e nella commercializzazione turistica. Le De.Co. devono rappresentare l’orgoglio di un comune, preciso e circoscritto, e dei suoi produttori che non devono temere la competizione delle grandi aziende. I prodotti di denominazione comunale devono puntare a mercati diversi: le mense scolastiche, la ristorazione locale, il mercato del comune vicino. Questa è la sfida – si affretta a concludere Vincenzo Peretti – le nostre aziende devono percepire questa etichetta come un vanto, devono crederci. Le de.co. devono salvare le piccole aziende, le storie, i sapori, gli odori locali.

Pomodoro San Marzano Dop

Vincenzo Peretti

Non solo pomodoro San Marzano Dop. La città ha la grande occasione di utilizzare e fare fruttare oltre alla Dop anche le De.Co. e dare una identità definitiva all’economia locale. Magari utilizzando al meglio i fondi istituzionali ma soprattutto la cooperazione fra imprese e pubblica amministrazione.

 

 

 

 

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