Ode al pomodoro “Regina”

Di : | 0 commenti | On : 05/07/2017 | Categorie: : Eventi

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[…] La luce si divide in due metà di un pomodoro, scorre per le strade il succo… scriveva Pablo Neruda celebrando l’oro rosso della terra. E non è un caso che la pubblicità – qualche anno dopo − utilizzi questi versi per raccontare un’eccellenza della nostra cucina: il pomodoro.Il cibo è poesia, ogni ingrediente si fa strofa e imbandisce la tavola di profumi e sapori.

Luisa Pantaleo

In Puglia il pomodoro – ricalcando le parole di Neruda – “si sposa allegramente” con fresche foglioline di basilico. Un sugo vellutato scivola sulla pasta fatta in casa da mani nodose e sapienti: le orecchiette. Una grattugiata di bianco cacioricotta, ed è subito estate. Davvero una manciata di ingredienti per raccontare un territorio che conserva la terra tra le pieghe delle dita e il sole alto e arido sulla pelle bruna. Ed è per questo che in una fresca mattina d’estate si chiede al mare di attendere, per muovere i passi all’ombra degli ulivi secolari, tra le file di lucenti melanzane, peperoni, timide zucchine e distese di pomodori.

A pochi chilometri dal Mare Adriatico, nell’assolata Speziale di Fasano, in provincia di Brindisi, Luisa, una giovane donna e competente agronoma, motivata dalla passione per i prodotti della tradizione pugliese e dall’attaccamento alla propria terra, dà vita all’Azienda Pantaleo. La visita alla struttura è organizzata da Legambiente Valle d’Itria di Martina Franca; la tutela del territorio e il mangiar bene, spinge spesso l’Associazione a ricercare realtà come quella di Luisa, che di ogni suo prodotto con cura ne valorizza le qualità.

punto vendita bio

Attraverso il racconto della padrona di casa, conosciamo il pomodoro “Regina di Torre Canne” (Presidio Slow Food) dalla conformazione tondeggiante e il picciolo a forma di corona da cui prende il nome. La sua consistenza lo rende un prodotto adatto alle lunghe conservazioni e, infatti, la stessa Luisa riporta alla luce l’antica tradizione della “ramasola”, dove ogni singolo pomodoro attraverso movimenti decisi e cotone grezzo è raccolto in grappoli e appeso al fresco.

L’azienda Pantaleo si occupa esclusivamente di coltura con metodo biologico, non tralasciando però la giusta innovazione tecnologica. Ogni singolo passaggio ed evoluzione del pomodoro Regina è seguito dalle mani esperte di Luisa e di tutti i suoi collaboratori; dalla scelta del seme, alla messa a dimora nei vivai di riferimento. E poi la vera e propria coltura, prima con acqua dolce e in seguito salmastra, così come richiede la tradizione di un pomodoro piantato storicamente lungo la costa.

orecchiette con pomodoro, basilico e cacioricotta

Solo gli occhi coinvolti di Luisa possono raccontare al meglio un’azienda così ben organizzata. Il resto sono colori, profumi e sapori da vivere nel grazioso e curato punto vendita. Non si potrà fare a meno di portare a casa i sapori di un tempo custoditi in barattoli di confetture e conserve sott’olio. E ancora i pelati e la salsa, un’altra immagine agreste della Puglia, nelle calde giornate di luglio o agosto, quando tutta la famiglia si raccoglieva intorno a bottiglie, pentoloni e cassette colme di pomodori pensando all’inverno. Ed è ciò che fa Luisa; attraverso gli insegnamenti della terra, la sana coltivazione e la conservazione senza conservanti, coloranti e additivi, costruisce un presente rivolto alle nuove generazioni. Il resto è il racconto di una frisella “sponzata” – come si dice dalle mie parti – con qualche goccio di acqua, un pomodoro “spaccato”, sale, olio EVO e origano per augurarvi una golosa estate.

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