Pizza Napoletana Stg, è il momento di trattarla con serietà

Di : | 0 commenti | On : 10/06/2018 | Categorie: : Buonissimo

Antonio Mezzero campione Stg Trofeo Caputo (foto www.mulinocaputo.it)
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Dal più famoso dei mondiali a quello nato ieri, sono in tanti i vincitori che continuano a fregiarsi del titolo di “Campione del mondo della categoria Stg”.

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Un proliferare che avviene nonostante le pizzerie autorizzate certificate restano ferme a quota zero. E’ come se la Fifa a metà luglio consegnasse la Coppa del Mondo di calcio a una nazionale con calciatori non affiliati alla federazione internazionale.
Prosegue la triste storia della Pizza Napoletana Stg (Specialità Tradizionale Garantita). Dopo il fallimento del primo tentativo di istituire un Consorzio di Tutela, adesso dovrebbero essere maturi i tempi per riprovarci. Magari nella scia dell’entusiasmo per il riconoscimento tra i patrimoni immateriali dell’Umanità dell’UNESCO dell’Arte tradizionale dei pizzaiuoli napoletani. Anche perché se questo riconoscimento tutela l’artigianalità, la denominazione Stg andrebbe a tutelare la ricetta.

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L’articolo 1 del disciplinare di produzione della Specialità Tradizionale Garantita (Stg) “Pizza Napoletana” riporta che l’attestazione, secondo la tradizione napoletana, è riservata al prodotto da forno proveniente da aziende dedicate alla produzione, definite Pizzerie, e destinato al consumatore finale, con le caratteristiche individuate nel disciplinare. La “Pizza Napoletana” è una preparazione alimentare costituita da un supporto di pasta lievitata, condita e cotta in forno a legna. Il prodotto si caratterizza per l’impiego di materie prime selezionate direttamente dal produttore e per il metodo specifico di produzione e di lavorazione … appunto l’antica ricetta.

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Tale denominazione quindi non viene rilasciata semplicemente “perché si è bravi a fare la pizza” oppure perché iscritti ad importanti Associazioni di categoria, ma semplicemente perché si segue uno specifico iter procedurale. Questo prevede, in breve, l’iscrizione ad un Ente di Certificazione riconosciuto dal Mipaaf (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) il quale provvede scrupolosamente a controllare se in una determinata Pizzeria la preparazione della pizza, dalle materie prime alla manipolazione e successiva cottura, segue con rigore e serietà il disciplinare di produzione Ue.
Gruppo di lavoro
Purtroppo l’improprio uso che si è fatto in questi anni della denominazione non ha fatto che proiettare esclusivamente in attestazioni varie e concorsi nazionali e mondiali l’Stg nell’immaginario di un consumatore che pensa di mangiare qualcosa che non esiste.
Inoltre la “Pizza Napoletana” va consumata immediatamente, appena sfornata, negli stessi locali di produzione; comunque, qualora non sia consumata nel locale di produzione, non può essere congelata o surgelata o posta sottovuoto per una successiva vendita.
logo stg
In sintesi: per mangiare quindi una Pizza Napoletana Stg occore attendere che si formi di nuovo un Consorzio di Tutela e che le pizzerie affiliate abbiano il regolare certificato di iscrizione al sistema Europeo per l’utilizzo delle indicazioni protette. Tutto il resto sono chiacchiere, marketing e campionati del mondo.

In copertina: Alberto Mezzero vincitore della categoria Stg del Trofeo Caputo 2018 (foto www.mulinocaputo.it)

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