Microplastiche ed antibiotici, due mali invisibili per la salute dell’uomo e dell’ambiente

Di : | 0 commenti | On : 26/03/2019 | Categorie: : AgriCultura

FavoriteLoadingAggiungi ai preferiti

La salute dell’uomo e dell’ambiente che lo circonda è minata da una serie di pericoli visibili ed invisibili. Fra quelli più nascosti ce ne sono due che si uniscono per creare danni davvero rilevanti: microplastiche ed antibiotici.
Il primo riguarda quelle piccole particelle di plastica che inquinano i corsi d’acqua e mari. L’EFSA definisce microplastiche le particelle di dimensioni comprese tra 0.1 e 5.000 micrometri (µm), o 5 millimetri, per dare un’idea. Le nanoplastiche misurano da 0.001 a 0.1 µm (ossia da 1 a 100 nanometri).L’uso sempre più intenso della plastica nel mondo ha causato la formazione negli oceani di ampie aree di rifiuti di plastica galleggianti, la cosiddetta “zuppa di plastica”. Sono state osservate aree grandi quanto la Francia.
Questi rifiuti di plastica galleggianti si stanno frammentando gradualmente in particelle più piccole, che alla fine diventano microplastiche e persino nanoplastiche. Si tratta di pellet, fiocchi, sferoidi e anche granelli sintetizzati in queste dimensioni.
E poi c’è un altro insieme di prodotti, nato inizialmente per fare del bene, proteggendo dalle malattie, e che, invece, ha sviluppato effetti collaterali incontrollati: gli antibiotici.
L’utilizzo inappropriato degli antibiotici è la causa maggiore delle cosiddetta resistenza agli antibiotici, o antibiotico-resistenza, fenomeno per il quale un batterio risulta resistente all’attività di un farmaco antimicrobico. Il problema è ulteriormente aggravato dalla auto-prescrizione di antibiotici e dall’uso sistematico degli antibiotici come promotori della crescita in zootecnia.
Diversi sono gli studi scientifici che spiegano bene i problemi creati, singolarmente, dalla plastica degradata e dall’abuso di antibiotici. Ma non potevamo immaginare che questi, insieme, già consistenti, potessero “combinare” e aumentare ulteriormente gli effetti dannosi. Tutto questo fino a quando, alcune recenti ricerche hanno rivelato che le microplastiche presenti nell’acqua, sia dolce sia di mare, sono il terreno fertile, anzi fertilissimo, per la propagazione della “resistenza agli antibiotici”.
In particolare si è scoperto che nel bio-film che riveste queste piccole millimetriche particelle di plastica proliferano diverse comunità di batteri molto inclini allo scambio intercellulare e di DNA. Si chiama HGT, horizontal gene transfer, ed è il trasferimento dei geni in modalità orizzontale, non tra genitori e progenie. Per effetto dell’enorme sversamento di antibiotici, sia per utilizzo umano che animale, nei corsi d’acqua, molti batteri presentano geni resistenti a quel tipo di farmaci. Se quegli stessi batteri vanno a insediarsi sulle microplastiche hanno, nel caso di acqua dolce, 100 volte la capacità di trasmettere quei geni rispetto ai batteri presenti in fiumi e laghi e nel caso di microplastiche marine una capacità 1000 volte in più degli altri batteri presenti nell’acqua salata.
E, siccome queste plastiche sono ingerite dai pesci, crostacei e molluschi se ne desume che potremmo essere noi i destinatari ultimi di questa assai indesiderata farmaco-resistenza. A questo si aggiunge quanto riportato da uno studio dell’Università di Stirling, in Scozia: le microplastiche diventerebbero scialuppe per batteri pericolosi che popolano ad esempio gli scarichi fognari e i liquami di allevamento e agricoltura, e portarsi così da un capo all’altro della Terra oppure accogliere virus come il rotavirus o il norovirus, responsabili di infezioni gastrointestinali.
Finora questo miscuglio letale, microplastiche ed antibiotici, presente nelle acque era sconosciuto, ma si valuta che causi almeno 700.000 morti all’anno. Il problema lo denunciava già il The Guardian scrivendo che, tra vittime e spese per il contrasto del fenomeno, si prevede un costo complessivo di 100 mila miliardi di dollari. Inoltre lo stesso quotidiano rivelava che l’Unione europea aveva preparato una stretta su questa fascia di medicinali, obbligando le case farmaceutiche a fare, oltre i normali test per l’autorizzazione all’uso del farmaco, le verifiche sui danni ambientali dopo lo smaltimento tramite feci umane o animali.
Pare però che la bozza finale della UE sia stata decisamente smussata rispetto alle prime stesure, frutto – scriveva The Guardian – di ben 40 milioni di euro spesi da Big Pharma per attività lobbistica sulle istituzioni europee.
Gli interessi sono tanti e valgono milioni, pertanto non resta che mantenere alta l’attenzione!

Share This Post!
  • Ristorante Mesa San Giorgio a Cremano
    Ristorante Mesa San Giorgio a Cremano
    Frittura di gamberi e calamari
  • Mattina 8
    Mattina 8
  • Pizzeria Fratelli Salvo Riviera di Chiaia Napoli
    Pizzeria Fratelli Salvo Riviera di Chiaia Napoli
    Montanara con la Genovese
  • Provolone del Monaco Dop
    Provolone del Monaco Dop
    Provolone del Monaco Dop
  • La Lanterna Mugnano del Cardinale
    La Lanterna Mugnano del Cardinale
    Paella Valenciana
  • Osteria Signora Bettola               Napoli
    Osteria Signora Bettola Napoli
    Il ragù
  • Risotto
    Risotto
    Paolo Gramaglia
  • Tenuta Romano                       Saviano (Na)
    Tenuta Romano Saviano (Na)
    Carrè di vitello
  • Casa Lerario                                   Melizzano (Bn)
    Casa Lerario Melizzano (Bn)
    Zampone allo zabaione
  • Vasinicola               Caserta
    Vasinicola Caserta
    Pasta e patate con la provola
  • Riccio La Locanda del Mare                    Baia
    Riccio La Locanda del Mare Baia
    Tartare di gambero rosso con julienne di seppioline e mentuccia
  • Made in Food      Posillipo
    Made in Food Posillipo
    Penne lardiate nella pagnotta di Filosa
  • Tartufi che Passione Baccalà la tentazione
    Tartufi che Passione Baccalà la tentazione
    Tartare di tonno con funghi e tartufo
  • Taverna Estia          Brusciano
    Taverna Estia Brusciano
    Carne di Maiale
  • Taverna Estia               Brusciano
    Taverna Estia Brusciano
    Carciofi cotti in olio extravergine, affumicati e farciti con spuma al pecorino, guanciale e tartufo nero
  • La Bifora                                       Bacoli
    La Bifora Bacoli
    Salsiccia di pezzogna con i friarielli e panino al nero di seppia
  • Terrazza Calabritto Napoli
    Terrazza Calabritto Napoli
    aragosta
  • Zeppola di San Giuseppe
    Zeppola di San Giuseppe
    Sabatino Sirica