Parmigiano Reggiano

Di : | 0 commenti | On : 10/12/2016 | Categorie: :

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Il Parmigiano Reggiano si fa oggi con gli stessi ingredienti di nove secoli fa, negli stessi luoghi, con gli stessi sapienti gesti rituali. I maestri casari, oggi come una volta, continuano a produrre questo formaggio con il latte pregiato della zona d’origine, caglio naturale, sale e nessun additivo, in modo artigianale e con la stessa passione e lealtà. La nascita di questo formaggio è legata alle intense attività agricole e di bonifica dei terreni dei monasteri Benedettini e Cistercensi nella pianura di Parma e Reggio Emilia, attività che portarono allo sviluppo delle grancie, aziende agricole dove cominciò ad estendersi l’allevamento di vacche utili ai lavori agricoli e alla produzione di latte. Nel XIV secolo le abbazie dei monaci Benedettini e Cistercensi continuarono a perfezionare la tecnica di fabbricazione e cominciò così l’espansione commerciale in Romagna, Piemonte e Toscana, dai cui porti, soprattutto da quello di Pisa, il formaggio prodotto a Parma e a Reggio poteva raggiungere anche i centri marittimi del Mediterraneo. Poi, la necessità di tutelare ancor più il prodotto da formaggi simili porta alla formazione del Consorzio. I primi passi avvengono in provincia di Reggio Emilia, nel 1928, dove i caseifici si associarono per dare origine al Consorzio volontario del Grana Reggiano. A Parma, invece, i formaggi cominciano ad essere marchiati con un marchio proprio, costituito dalla sigla F.P. sormontata dalla corona ducale. I rappresentanti dei caseifici di Parma, Reggio, Modena, Mantova (destra Po), si accordano sulla necessità di approvare un marchio di origine per il loro formaggio e così, il 27 luglio 1934, nacque il Consorzio Volontario Interprovinciale Grana Tipico che adotta il marchio ovale per le forme idonee; tale marchio recava l’annata e la scritta C.G.T. Parmigiano-Reggiano. Il termine Parmigiano-Reggiano venne ufficializzato per la prima volta nel 1938.

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